Come pagare meno la bolletta dell’acqua

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Come pagare meno la bolletta dell’acqua

Bonus idrico 2018: vediamo cos’è e come funziona il bonus acqua, come ottenere lo sconto sulla bolletta, chi può richiedere le agevolazioni e come fare domanda per pagare meno l’acqua

Arrivare a fine mese, complici anche le numerose bollette da pagare, non è sempre facile. Proprio per questo, a favore delle famiglie in difficoltà economica, sono state previste diverse agevolazioni per alleggerire l’importo dovuto sui consumi delle utenze domestiche, quali luce, gas e acqua. Abbiamo già parlato del bonus gas 2018 introdotto al fine di alleggerire le bollette del gas (leggi sul punto: Bonus gas 2018: come risparmiare sulla bolletta del gas). Abbiamo visto, inoltre, che è possibile risparmiare anche sulla bolletta della luce (per sapere come fare, leggi: Bonus luce 2018: come risparmiare sulla bolletta della luce) Parleremo, in questo articolo, del bonus idrico 2018, anche detto bonus acqua. Chiariremo di cosa si tratta, cos’è il bonus idrico e come funziona, come ottenere lo sconto sulla bolletta dell’acqua, chi può richiederlo e quali i requisiti Isee. Di seguito tutte le informazioni utili per pagare meno la bolletta dell’acqua.

Bonus acqua 2018: cos’è

Il bonus idrico 2018 (detto anche bonus acqua) garantisce importanti sconti sulla bolletta dell’acqua. Si tratta di un bonus sociale a beneficio delle famiglie meno abbienti, vale a dire con un reddito Isee al di sotto di una certa soglia; di un’agevolazione, dunque, che aiuta i nuclei familiari in difficoltà. C’è tempo fino al 1° luglio 2018 per inviare la domanda per il bonus acqua; le agevolazioni, invece, decorreranno dal 1° gennaio 2018.

Bonus acqua 2018: come funziona

Come anticipato, il bonus acqua 2018 consiste nella possibilità, per le famiglie a basso reddito e per quelle numerose, di ottenere uno sconto sulla bolletta idrica rispetto alle tariffe applicate dal gestore locale.

Quanto al funzionamento dell’agevolazione in commento è bene sapere che, a differenza di quanto accade per il bonus luce e gas 2018 – un’agevolazione regolata dall’ Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) – il bonus acqua è regolato a livello regionale. Poiché, dunque, il bonus acqua dipende dal gestore idrico locale che fa capo all’Autorità idrica regionale, i requisiti potrebbero essere diversi di Regione in Regione.

Bonus acqua 2018: chi può richiederlo

In realtà, le condizioni per richiedere il bonus acqua 2018 sono praticamente le stesse in tutte le Regioni italiane tranne che in Lazio, Piemonte, Umbria e Toscana. Vediamo, dunque, quali sono i requisiti per chiedere il bonus acqua 2018 e cosa cambia per le Regioni menzionate.

Bonus acqua 2018: quali requisiti

Il requisito fondamentale per richiedere il bonus acqua è possedere un reddito basso anche se, come anticipato, spetta alle Regioni gestire le varie domande e controllare i requisiti e le condizioni in base al Comune di residenza. Gli altri requisiti essenziali al fine di poter ottenere uno sconto sulla bolletta dell’acqua sono i seguenti:

  • in ogni caso è necessario avere la residenza nel comune in cui si chiede il bonus;
  • non si può superare il limite di reddito Isee imposto dall’Autorità idrica locale (nella maggior parte delle regioni non bisogna superare 8.107,50 euro all’anno o 20mila per le famiglie con più di 3 figli);
  • la casa per cui si chiede il bonus, inoltre, non deve far parte delle categorie catastali A1 casa signorile, A/7 villino e A/9 castelli o palazzi di prestigio.

Bonus acqua Lazio, Piemonte, Umbria e Toscana

Quanto detto fin’ora vale per tutte le Regioni, salvo che per alcune. Come anticipato, infatti, tutte le Regioni italiane seguono le stesse disposizioni, meno che Lazio, Toscana, Piemonte e Umbria. Ecco, nel dettaglio, cosa si prevede per queste Regioni.

Bonus Acqua Lazio 2018

Per quanto riguarda la Regione Lazio possono presentare la domanda i soggetti che hanno un reddito:

  • fino a 13.651,25 euro;
  • fino a 15.659,26 euro, se si tratta di una famiglia con più di 4 componenti;
  • fino a 17.746,42 euro, se si tratta di una famiglia con più di 5 componenti.

Per richiedere l’agevolazione bonus idrico, le famiglie residenti nella regione Lazio devono presentare la seguente documentazione:

  • Isee per verificare il requisito reddituale;
  • Autocertificazione sulla classificazione dell’immobile;
  • Copia documento di identità valido.

La richiesta del bonus acqua, può essere presentata utilizzando i seguenti canali:

  • Via email a: commerciale.ato2@aceaspa.it
  • Via PEC a: commerciale.ato2@pec.aceaspa.it
  • Via Fax: al numero 0657997499
  • Per posta ordinaria presso: Acea Ato 2, piazzale Ostiense, 2 – 00154 Roma
  • A mano: presso gli sportelli commerciali Acea Ato 2.
  • Modulo domanda bonus acqua: Per scaricare il Modulo bonus acqua Lazio utenza singola e il Modulo bonus idrico utenze condominiali, basta visitare il sito Acea Ato 2 e seguire le istruzioni.

Bonus Acqua Toscana 2018

Per la Regione Toscana i requisiti necessari per chiedere il bonus idrico sono:

  • Isee non superiore a 10.935,57 euro;
  • Isee non superiore a 13.640,92 euro per famiglie con 5 o più componenti o per famiglie in cui un componente per via di specifiche patologie documentabili, abbia il bisogno di utilizzare grosse quantità di acqua.

Il bonus acqua può essere richiesto mediante:

  • la compilazione dell’apposito modulo A domanda bonus acqua Toscana Utenza singola;
  • la copia dell’attestazione Isee rilasciata gratuitamente dai Caf;
  • documento di identità.

Nel caso in cui la famiglia richiedente viva in un condominio o non abbia un contratto diretto con Publiacqua, la domanda può essere effettuata presentando la dichiarazione del proprio amministratore (modulo B Utenze condominiali). La richiesta di agevolazione deve essere rinnovata ogni anno.

Alle famiglie beneficiarie spetta un contributo massimo di 20 metri cubi per ciascun componente del nucleo familiare; tale importo è calcolato sulla base delle tariffa in vigore nell’anno in corso, e sarà accreditato direttamente sulla bolletta.

Bonus Acqua Piemonte 2018

Per la Regione Piemonte, l’Isee non deve superare 12 mila euro e il modulo di richiesta va scaricato sul sito www.smatorino.it e inviato entro il 31 dicembre. Lo sconto per le famiglie piemontesi è pari a 30 euro all’anno per famiglie fino a 3 persone e di 45 euro per le famiglie più numerose. Più nel dettaglio, la domanda va presentata dall’intestatario dell’utenza idrica singola o condominiale o da soggetti pubblici come Comuni, Consorzi Socio Assistenziali, Comunità Montane ecc, utilizzando l’apposito modello scaricabile sul sito: www.smatorino.it oppure, rivolgendosi agli uffici aperti al pubblico di SMAT S.p.A. Una volta compilato il modulo domanda, questo insieme al modello ISEE e alla copia del documento, va spedito per posta, via fax al n° 011.4365575) o per email a contratti@smatorino.it. L’importo del bonus acqua spettante, viene erogato da SMAT S.p.A.tramite accredito su c/c bancario o postale, o assegno circolare intestato all’avente diritto.

Bonus Acqua Umbria 2018

Infine per la Regione Umbria è necessario avere Isee non superiore a 9.500,00 euro e un’utenza singola ad uso domestico-residente mentre lo sconto sarà pari a 19,45 euro per ogni componente. Per l’Umbria la domanda scade il  31 ottobre. Per inviare la domanda, è possibile consegnarla a mano presso gli uffici di Umbra Acque, via posta all’indirizzo: Umbra Acque spa Via G.Benucci 162 – 06315 Ponte San Giovanni (Pg), via fax al nr. 075-5014333 oppure  via email a: altuoservizio@umbraacque.com.

Bonus acqua 2018: come ed entro quando fare domanda

Chi intende fare la domanda per il bonus acqua 2018 deve semplicemente recarsi nel Comune di residenza o presso un Caf portando anche la richiesta di bonus elettrico e gas (con riferimento al bonus luce e gas 2018, per tutti i dettagli, leggi: Cerca bonus luce e gas Bonus luce e gas 2018: come pagare meno le bollette). Come anticipato, il termine ultimo per presentare la domanda scade (generalmente e salvo le proroghe viste sopra) il 1° luglio 2018, mentre lo sconto partirà (retroattivamente) dal 1° gennaio 2018.

Fonte: LaLeggePerTutti

2018-02-10T19:08:18+01:00